Inter-Juve 2-1: Coppa Italia, addio
Si chiude con una sconfitta contro l'Inter, la sfortunata esperienza di Ferrara come tecnico dei bianconeri. La partita ha evidenziato, ancora una volta, i difetti di una squadra volitiva e quadrata ma senza un gioco e uno spirito.
Il vantaggio iniziale è firmato da Diego al 10': tiro innocuo dal limite dell'area e determinato dall'errore di Toldo, che si lascia passare il pallone tra le gambe. La risposta dell'Inter non si fa attendere con le azioni di Balotelli e Maicon soprattutto, che calcia alto da posizione invitante ma un po' defilata. L'Inter fa la partita, la Juve si affida a lanci lunghi o alle giocate dei centrocampisti, Diego, De Ceglie e Candreva. Al 37' fiammata di Grosso: il suo bel tiro è deviato da Toldo. Al 44' l'Inter reclama per un rigore: Motta crossa e la palla viene toccata dal braccio di Felipe Melo.
Il secondo tempo si apre con una forte pressione dell'Inter nella metà campo avversaria: Snejder, Balotelli e Pandev seminano il panioco nell'area bianconera. Risponde il solito Diego, con un'azione personale e Chiellini che, di testa, anticipa Lucio e lambisce il palo con Toldo battuto. Al 72' la pressione dell'Inter si concretizza: punizione calciata da Snejder, la barriera devìa, mettendo fuori causa Buffon, sul secondo palo arriva Lucio che anticipa Chiellini e, di punta, insacca. Seguono minuti di studio: Candreva e Santon si rendono pericolosi. L'entrata di Milito rende più vivace l'Inter: tra l'82' e l'84' due azioni dell'attaccante argentino con la Juve che si salva per miracolo. Infine il gol decisivo, all'89: conclusione di Thiago Motta dal limite dell'area, Buffon ci arriva, ma non trattiene e per Balotelli è assai semplice insaccare.
Sicuramente ha vinto la squadra più forte, che ha saputo giocare e concretizzare le occasioni: per la Juve, che anche quest'anno lascia la Coppa Italia prematuramente, da rivedere il gioco e la difesa, mai sicura di sé.


















